24 settembre 2002
CRITERI PER L’ISCRIZIONE AL REGISTRO NAZIONALE
DI VARIETA’ DI RISO
Il lavoro di revisione dei criteri e delle procedure per l’iscrizione delle varietà di riso è stato predisposto in collaborazione tra l’Ente Nazionale Sementi Elette (L. Tamborini) e l’Ente Nazionale Risi (A.M.Callegarin).
Il Centro di coordinamento, nominato dal MIPAF, avvalendosi di un gruppo tecnico costituito dai rappresentanti delle Istituzioni che effettuano le prove, avrà il compito di:
Le funzioni del Centro di coordinamento consistono in:
Il Centro di coordinamento potrà consultare i rappresentanti dei costitutori
Per ciascuna varietà il costitutore deve presentare un apposito questionario tecnico (All. 1) contenente la genealogia, la descrizione morfologica, le caratteristiche qualitative, compresa eventualmente la particolare destinazione d’uso della varietà, le modalità con le quali è stata ottenuta, le caratteristiche che la differenziano dalle altre varietà note più simili.
E’ fondamentale che il questionario sia portato a conoscenza dei Centri che effettuano le prove descrittive ed agronomiche.
1.3 Tempi per la presentazione della domanda
La domanda di iscrizione completa del questionario tecnico e di tutta la documentazione necessaria per l’iscrizione deve pervenire, in originale, al Ministero e, in copia, alla Regione in cui ha sede il Centro di coordinamento e al Centro di coordinamento, entro il:
15 gennaio
1.4 Materiale da inviare al Centro di coordinamento
Il Richiedente deve inviare al Centro di coordinamento, entro il:
15 febbraio
il seguente materiale:
20 kg di sementi.
Le sementi non devono essere trattate con antiparassitari.
Eventuali trattamenti con prodotti fungicidi devono essere concordati con l’Ente coordinatore.
Le caratteristiche tecnologiche delle sementi devono corrispondere a quelle previste dalla normativa comunitaria per la categoria Base (germinabilità minima 80%).
La prova descrittiva viene realizzata in una località/anno.
La prova agronomica viene realizzata in almeno tre località/anno.
Le prove vengono effettuate per due anni consecutivi di semina.
Scopo della prova descrittiva è l’identificazione della varietà e l’accertamento dei requisiti di distinguibilità, omogeneità e stabilità.
Per ogni varietà vengono realizzate n° 2 parcelle.
La popolazione di ogni parcella deve essere di almeno 1500 piante.
Di seguito vengono riportate le dimensioni standard delle parcelle:
lunghezza 8,50 m
larghezza 1,20 m
distanza tra le file 0,20 m circa
n° di file 6
superficie 10 m2
Le tecniche colturali devono essere adeguate per un ottimale sviluppo delle piante al fine della migliore espressione dei caratteri.
2.2 Collezione di riferimento e scelta dei testimoni varietali
Presso il Centro di coordinamento deve essere mantenuta una collezione di riferimento allo scopo di valutare la distinguibilità della varietà in prova rispetto a quelle già note.
La collezione è costituita da materiale di propagazione e scheda descrittiva.
La collezione comprende almeno le varietà iscritte o protette a livello comunitario (in particolare le varietà di riferimento UPOV, almeno quelle coltivabili negli areali italiani). Sono incluse anche varietà che sono state iscritte o protette in passato o, in casi specifici, comunque conosciute.
Nell’ambito della collezione di riferimento vengono identificati i testimoni da utilizzare per l’accertamento della distinguibilità.
In primo luogo va effettuato un raggruppamento delle varietà in prova sulla base delle informazioni fornite dal costitutore attraverso il questionario tecnico.
Le varietà da utilizzare come testimoni saranno quelle che vengono considerate più simili in rapporto a tale confronto.
Viene tenuta presente nella scelta anche l’origine genetica della varietà in prova.
Viene riportato in allegato un facsimile della scheda descrittiva dei caratteri da rilevare (All. 2). L’elenco fa riferimento alla lista di caratteri obbligatori in base alla decisione 72/180/CEE e successive modificazioni e alla relative guide tecniche dell’UPOV. Alcuni caratteri riportati vengono rilevati nelle prove agronomiche.
I caratteri vengono descritti utilizzando classi primarie e secondarie; inoltre, nei caratteri ad espressione progressiva viene previsto un doppio salto di classe affinché una differenza venga considerata primaria. Per ogni carattere ad espressione numerica viene individuato con precisione un metodo di valutazione ed una differenza minima significativa.
2.4 Valutazione della distinguibilità
Una varietà viene considerata in possesso del requisito di differenziabilità qualora si distingua da tutte le altre varietà di cui è nota l’esistenza al momento della domanda per almeno un carattere che sia espresso in classi primarie, oppure da due caratteri che siano espressi in classi secondarie ed appartenenti ad almeno due gruppi di caratteri diversi.
2.5 Valutazione dell’omogeneità
La varietà viene considerata omogenea se il materiale in prova presenta almeno i requisiti di purezza previsti per le sementi della categoria "di base" .
La varietà viene considerata omogenea se il numero di fuori tipo risulta inferiore alla soglia stabilita.
|
N° PIANTE ESAMINATE |
GIUDIZIO NEGATIVO SE IL TOTALE DEI FUORI-TIPO E’ SUPERIORE O UGUALE A: |
|
(999 ‰) |
|
|
1000 |
4 |
|
1500 |
5 |
|
2000 |
6 |
|
2500 |
7 |
|
3000 |
8 |
|
4000 |
9 |
2.6 Valutazione della stabilità
Una varietà è stabile se essa resta conforme alla definizione dei suoi caratteri essenziali a seguito di riproduzioni o moltiplicazioni successive ovvero alla fine di ogni ciclo qualora il suo costitutore abbia definito un particolare ciclo di riproduzione o moltiplicazione. Il requisito di stabilità è dato per acquisito laddove è accertato il requisito di omogeneità e differenziabilità.
Scopo della prova agronomica è quello di valutare se la varietà possiede un valore agronomico o di utilizzazione soddisfacente. Tale requisito si considera rispettato se la varietà in prova costituisce, rispetto alle altre varietà note nella comunità, un netto miglioramento per la coltivazione o per la gestione dei raccolti o per l’impiego dei prodotti ottenuti, almeno per la produzione in un determinato areale. L’eventuale deficienza di talune caratteristiche potrà essere compensata dalla presenza di altre caratteristiche favorevoli.
Le prove verranno realizzate come riportato in allegato (All. 3).
Dall’elaborazione del complesso dei dati rilevati, sarà possibile esprimere, per ogni varietà in iscrizione, un giudizio agronomico e di utilizzazione, contenente anche eventuali indicazioni sugli areali di coltivazione o sulle tecniche colturali consigliabili ed un giudizio qualitativo.
Le nuove varietà per essere iscritte dovranno presentare un indice produttivo medio non inferiore a 90 fatto 100 il testimone o i testimoni. Nel caso di particolari destinazioni d’uso il limite di ammissibilità potrà essere ridotto in funzione della diversa rilevanza di altri caratteri agronomici e/o qualitativi oltre alla produttività.
4. SINTESI DEI RISULTATI DELLE PROVE
I risultati delle prove vengono sintetizzati con le schede riassuntive riportate in allegato (All. 4 e 5).
Riunione del Comitato esperti per:
6. ISCRIZIONE CON UN SOLO ANNO DI PROVE UFFICIALI
Il costitutore ha facoltà di chiedere l’iscrizione sottoponendo la varietà ad un solo anno di prove ufficiali.
In questo caso il questionario tecnico, che dovrà pervenire entro il 15 gennaio, dovrà comprendere:
Qualora l’anno di prova ufficiale non confermi i risultati forniti dal costitutore al momento della presentazione della domanda, la varietà non può essere iscritta.
In tal caso il costitutore può chiedere che venga effettuato un secondo anno di prove ufficiali.
I costi delle prove effettuate secondo le modalità previste nel presente protocollo sono riportati in allegato (All. 6).
Allegato 1
|
|||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||
|
CICLO SEMINA-FIORITURA (FIORITURA SUL 50% DELLE PIANTE) (6) E SEMINA MATURAZIONE (21) INDICARE IL NUMERO DI GIORNI IN RAPPORTO A DUE VARIETA’ NOTE ISCRITTE AL CATALOGO NAZIONALE |
|||||||||||||||||||||
|
Ciclo semina-fioritura |
Ciclo semina-maturazione |
||||||||||||||||||||
|
N° giorni |
cv. in iscrizione varietà 1 = varietà 2 = |
|
|||||||||||||||||||
|
PIANTA: TAGLIA (CULMO + PANNOCCHIA CON ESCLUSIONE DELLE ARISTE) (12) INDICARE L’ALTEZZA IN CM IN RAPPORTO A DUE VARIETA’ NOTE ISCRITTE AL CATALOGO NAZIONALE |
|||||||||||||||||||||
|
Taglia (cm) |
cv. in iscrizione varietà 1 = varietà 2 = |
||||||||||||||||||||
|
CARIOSSIDE : LUNGHEZZA (25) INDICARE LA MISURA IN MM |
(seme sbramato) |
||||||||||||||||||||
|
cv. in iscrizione |
|||||||||||||||||||||
|
CARIOSSIDE : RAPPORTO LUNGHEZZA/LARGHEZZA (27) |
(seme sbramato) |
||||||||||||||||||||
|
|
cv. in iscrizione |
||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||
|
Denominazione della varietà simile |
Carattere in cui la varietà simile è differente |
Classe di espressione della varietà simile |
Classe di espressione della varietà candidata |
||||||||||||||||||
|
SI NO In caso affermativo specificare gli estremi della decisione comunitaria cui il relativo evento fa riferimento
|
|||||||||||||||||||||
|
SI NO In caso affermativo specificare gli estremi della decisione comunitaria cui il relativo evento fa riferimento
|
|||||||||||||||||||||
|
|
|||||||||||||||||||||
Data Firma e Timbro del Richiedente
|
Codice |
Gruppo |
Carattere |
Fase fenologica |
Classi |
Note |
Esempio varietà |
||
|
UPOV |
di caratteri |
del rilievo |
primarie |
secondarie |
||||
|
1 |
Foglia |
|||||||
|
|
a |
colore |
in vegetazione |
verde |
1 |
Baldo |
||
|
pigmentato |
9 |
Vialone nano |
||||||
|
b |
portamento |
in vegetazione |
eretta |
1 |
Gladio |
|||
|
intermedia |
Classi contigue non vengono considerate differenze primarie, ma secondarie |
2 |
Arborio |
|||||
|
orizzontale |
3 |
|||||||
|
riflessa |
4 |
|||||||
|
2 |
Culmo |
|||||||
|
12 |
# a |
taglia |
a maturità |
espresso in centimetri |
Differenza minima significativa 10 % |
|||
|
Metodo: media di 10 misurazioni rilevate dal terreno all'apice della pannocchia, |
||||||||
|
arista esclusa. |
||||||||
|
11 |
b |
diametro culmo |
a maturità |
sottile |
3 |
Lido, Thaibonnet |
||
|
medio |
5 |
|
||||||
|
grosso |
7 |
S.Pietro |
||||||
|
13 |
c |
colore nodi |
in vegetazione |
verde |
1 |
Thaibonnet, Ariete |
||
|
pigmentato |
9 |
Vialone nano, Arborio |
||||||
|
d |
colore internodi |
in vegetazione |
verde |
1 |
Ariete |
|||
|
pigmentato |
9 |
Vialone nano, Arborio |
||||||
|
e |
colore guaina |
in vegetazione |
verde |
1 |
Ariete |
|||
|
pigmentato |
9 |
Vialone nano |
||||||
|
f |
colore giuntura |
in vegetazione |
verde |
1 |
Ariete |
|||
|
pigmentato |
9 |
Vialone nano |
||||||
|
g |
colore auricole |
in vegetazione |
verde |
1 |
Ariete |
|||
|
pigmentato |
9 |
Vialone nano |
||||||
|
3 |
Foglia paniculare |
|||||||
|
a |
portamento |
maturazione lattea |
eretta |
1 |
Elio |
|||
|
intermedia |
Classi contigue non vengono considerate differenze primarie, ma secondarie |
2 |
Selenio |
|||||
|
orizzontale |
3 |
Loto |
||||||
|
riflessa |
4 |
Panda |
||||||
|
Codice |
Gruppo |
Carattere |
Fase fenologica |
Classi |
Note |
Esempio varietà |
||
|
UPOV |
di caratteri |
del rilievo |
primarie |
secondarie |
||||
|
4 |
Pannocchia |
|||||||
|
# a |
lunghezza |
a maturità |
espresso in centimetri |
Differenza minima significativa 20 % |
||||
|
Metodo: media di 10 misurazioni rilevate dal nodo paniculare all'apice |
||||||||
|
della pannocchia, arista esclusa. |
||||||||
|
15 |
b |
tipo |
a maturità |
compatta |
1 |
Cripto |
||
|
intermedia |
Classi contigue non vengono considerate differenze primarie, ma secondarie |
2 |
Lido, Ariete |
|||||
|
aperta |
3 |
Vialone nano |
||||||
|
c |
eserzione |
a maturità |
molto eserta |
1 |
Vialone nano |
|||
|
eserta |
Classi contigue non vengono considerate differenze primarie, ma secondarie |
2 |
Loto |
|||||
|
inguainata |
3 |
|
||||||
|
d |
portamento |
a maturità |
eretta |
1 |
Cripto |
|||
|
semieretta |
Classi contigue non vengono considerate differenze primarie, ma secondarie |
2 |
Lido, Ariete |
|||||
|
semipendula |
3 |
Thaibonnet |
||||||
|
pendula |
4 |
Panda |
||||||
|
20 |
e |
aristatura |
maturazione cerosa |
mutica |
varietà mutica : assenza pressochè totale di ariste |
1 |
Balillla Thaibonnet |
|
|
semimutica |
varietà semi-mutica : presenza di ariste solo sulle spighette apicali della pannocchia |
2 |
Loto |
|||||
|
semiaristata |
varietà semi-aristata : presenza di ariste su almeno 30 % delle spighette della pannocchia |
3 |
Castelmochi |
|||||
|
aristata |
varietà aristata : presenza di ariste su almeno 80 % delle spighette della pannocchia |
4 |
Carnaroli |
|||||
|
Classi contigue non vengono considerate differenze primarie, ma secondarie |
||||||||
|
10 |
f |
colore stigmi |
alla fioritura |
ialino |
1 |
Ariete |
||
|
violetto |
9 |
Vialone nano |
||||||
|
5 |
Glumella |
|||||||
|
a |
villosità |
maturazione cerosa |
assente |
Viene considerata assente una tomentosità inferiore al 5 % |
1 |
Gladio |
||
|
presente |
di copertura delle glumelle |
9 |
S.Andrea |
|||||
|
19 |
b |
aristatura |
maturazione cerosa |
mutica |
3 |
Balilla |
||
|
corta |
arista corta : lunghezza inferiore a 2 volte la lunghezza della spighetta |
5 |
Loto |
|||||
|
lunga |
arista lunga : lunghezza superiore a 2 volte la lunghezza della spighetta |
7 |
Carnaroli |
|||||
|
9 |
c |
colorazione apice |
maturazione cerosa |
apigmentato |
3 |
Ariete |
||
|
pigmentato |
rosso-marrone |
5 |
Arborio |
|||||
|
viola-marrone |
7 |
Vialone nano |
||||||
|
Codice |
Gruppo |
Carattere |
Fase fenologica |
Classi |
Note |
Esempio varietà |
||
|
UPOV |
di caratteri |
del rilievo |
primarie |
secondarie |
||||
|
7-8 |
d |
colorazione carena e calotta |
maturazione cerosa |
apigmentato |
3 |
Ariete |
||
|
pigmentato |
rosso-marrone |
5 |
Arborio |
|||||
|
viola-marrone |
7 |
Vialone nano |
||||||
|
e |
colorazione glume |
maturazione lattea |
apigmentato |
3 |
Ariete |
|||
|
pigmentato |
rosso-marrone |
5 |
Arborio |
|||||
|
viola-marrone |
7 |
Vialone nano |
||||||
|
6 |
Spighetta |
|||||||
|
23 |
# a |
lunghezza |
dopo raccolto |
espresso in millimetri |
Differenza minima significativa: 10 % |
|||
|
Metodo: media di 100 misurazioni |
||||||||
|
24 |
# b |
larghezza |
dopo raccolto |
espresso in millimetri |
Differenza minima significativa: 10 % |
|||
|
Metodo: media di 100 misurazioni |
||||||||
|
22 |
# c |
peso 100 semi |
dopo raccolto |
espresso in grammi |
Differenza minima significativa: 10 % |
|||
|
Metodo: vedere Metodi Ufficiali di analisi per le Sementi. |
||||||||
|
D.M. 22 /12/ 1992; Supplemento G.U. n°2 del 04/01/93 |
||||||||
|
7 |
Cariosside |
|||||||
|
25 |
# a |
lunghezza |
seme sbramato |
espresso in millimetri |
Differenza minima significativa: 10 % |
|||
|
Metodo: media di 100 misurazioni |
||||||||
|
26 |
# b |
larghezza |
seme sbramato |
espresso in millimetri |
Differenza minima significativa: 10 % |
|||
|
Metodo: media di 100 misurazioni |
||||||||
|
Codice |
Gruppo |
Carattere |
Fase fenologica |
Classi |
Note |
Esempio varietà |
||
|
UPOV |
di caratteri |
del rilievo |
primarie |
secondarie |
||||
|
27 |
# c |
rapporto L/L |
seme sbramato |
arrotondato (<1,75) |
|
Balilla |
||
|
semiarrotondato (1,76-1,99) |
Differenza minima significativa: 10 % |
|
Cripto |
|||||
|
semiaffusolato (2,00-2,45) |
Metodo: media di 100 misurazioni |
|
Lido |
|||||
|
affusolato (2,46-3,00) |
|
Ariete |
||||||
|
lungo B (> 3,00) |
|
Thaibonnet |
||||||
|
# d |
peso 100 semi |
seme sbramato |
espresso in grammi |
Differenza minima significativa: 10 % |
||||
|
Metodo: vedere Metodi Ufficiali di analisi per le Sementi. |
||||||||
|
D.M. 22 /12/ 1992; Supplemento G.U. n°2 del 04/01/93 |
||||||||
|
# e |
colorazione pericarpo |
seme sbramato |
bianco |
1 |
|
|||
|
colorato |
escluso rosso (DPR 8-10-73 n°1065) |
9 |
Venere |
|||||
|
|
||||||||
|
8 |
Caratteri merceologici |
|||||||
|
29 |
# a |
Cariosside: perlatura |
seme lavorato |
presenza |
1 |
Vialone nano |
||
|
assenza |
cristallino : assenza di perla superiore al 70 % |
9 |
Koral, Thaibonnet |
|||||
|
b |
Aroma |
determinazione |
non aromatico |
1 |
|
|||
|
sensoriale |
aromatico |
9 |
Gange |
|||||
|
sul granello cotto |
||||||||
|
30 |
c |
Endosperma : tipo |
in laboratorio |
non glutinoso |
1 |
|
||
|
glutinoso |
9 |
Castelmochi |
||||||
|
d |
Contenuto di amilosio |
in laboratorio |
alto ( > 21 % ) |
Metodo : UNI ISO 6647 |
1 |
Carnaroli, |
||
|
basso ( < 21 % ) |
9 |
Ariete |
||||||
|
Codice |
Gruppo |
Carattere |
Fase fenologica |
Classi |
Note |
Esempio varietà |
||
|
UPOV |
di caratteri |
del rilievo |
primarie |
secondarie |
||||
|
e |
Consistenza |
in laboratorio |
alta ( > = 0,85 kg/cmq ) |
Metodo : vedere Regolamenti UE 3878/87 e 2580/88 |
1 |
|||
|
bassa ( < 0,85 kg/cmq ) |
Il carattere deve essere valutato in correlazione con il carattere 8d |
9 |
||||||
|
f |
Collosità |
in laboratorio |
alta ( > = 2,5 g x cm ) |
Metodo : vedere Regolamenti UE 3878/87 e 2580/88 |
1 |
|||
|
bassa ( < 2,5 g x cm ) |
Il carattere deve essere valutato in correlazione con il carattere 8d |
9 |
||||||
|
9 |
Cicli vegetativi |
|||||||
|
6 |
# a |
semina-spigatura |
definito in giorni rispetto ad un testimone |
Rilevato alla spigatura del 50% delle pannocchie |
||||
|
Differenza minima significativa: 5 giorni |
||||||||
|
12 |
# b |
semina-maturazione |
definito in giorni rispetto ad un testimone |
La maturazione si valuta al 22% di umidità |
||||
|
Differenza minima significativa: 8 giorni |
||||||||
|
NOTE DEL COSTITUTORE :
|
||||||||
|
# = caratteri rilevati nelle prove agronomiche (medie) |
||||||||
Allegato 3
METODOLOGIA PER L’ESECUZIONE DELLA PROVA AGRONOMICA
E CARATTERI DA RILEVARE
Considerata la diffusione della coltura, concentrata in un areale circoscritto, prevalentemente (85–90%) nelle province di PV, VC, NO e MI, verranno annualmente realizzate almeno tre prove ubicate in almeno 2 delle suddette province.
Per ogni varietà in iscrizione il o i testimoni saranno scelti tra le cv. a maggiore diffusione più simili per tipo di pianta, granello, ciclo vegetativo ed, eventualmente, caratteristiche merceologiche. Le varietà testimoni dovranno essere riviste ogni due anni, con l’accortezza di mantenere per il terzo anno la/le varietà da sostituire, in modo da garantire alle varietà in iscrizione il confronto per un biennio con gli stessi testimoni.
Per le prove agronomiche verrà utilizzato uno schema sperimentale a blocchi randomizzati, con tre repliche e parcelle di 45-50 m2. La dose di semina per ogni varietà verrà determinata sulla base della germinabilità e del peso dei 1000 semi, in modo tale da garantire un investimento di semina di 500 semi germinabili per metro quadrato. In ogni località di prova verrà adottata la migliore tecnica colturale in uso nell’areale. Durante il ciclo colturale e sul seme raccolto verranno effettuati i rilievi morfologici ed agronomici previsti.
1) Ciclo semina-fioritura: rilevato alla fioritura del 50% delle pannocchie (la data di semina è quella della messa in acqua del seme).
2) Ciclo semina-maturazione: rilevato per ispezione diretta in campo valutando lo stadio delle cariossidi su alcune pannocchie prese a caso (parte distale, media e basale); la parcella è considerata matura quando più dell'80% delle cariossidi esaminate ha raggiunto lo stadio (umidità 22%).
3) Altezza della pianta (taglia): dal colletto radicale all'apice della pannocchia, arista esclusa (10 misure per ogni parcella). La misura deve stimare l'omogeneità di livellamento della coltivazione e non la variabilità all'interno della parcella.
4) Lunghezza della pannocchia: dal nodo paniculare all'apice della pannocchia escludendo l'arista (10 misure per ogni parcella).
5) Investimento: numero di culmi fertili per metro quadrato (conteggio su 3 prelievi di 0,25 mq per ogni parcella).
6) Produzione unitaria: determinata sulla raccolta di tutta la parcella, tolti i bordi, utilizzando una mietitrebbiatrice per parcelle. Sul prodotto verde viene determinata l'umidità. Il prodotto viene poi essiccato con essiccatoio a flusso d'aria con temperatura non superiore a 40 °C fino ad un'umidità intorno al 14%.
7) Resa alla lavorazione: determinata su 200 grammi di prodotto prelevato da un campione rappresentativo; la determinazione riguarda sia la resa globale che quella in grana intera; i tempi di lavorazione sono determinati sulla base dell'asportazione di circa il 10% in peso, rispetto al riso sbramato.
8) Allettamento: espresso in percentuale sulla superficie totale della parcella (rilievo effettuato in continuazione dalla fioritura alla maturazione) e indicato come allettamento precoce quando intervenuto entro 25 giorni dalla fioritura.
9) Attacco di malattie: rilievo effettuato come giudizio complessivo di diffusione dell'attacco in base a 5 livelli (1 = tracce, 2 = leggero, 3 = discreto, 4 = forte, 5 = molto forte). Principali malattie da rilevare: Piricularia oryzae e Bipolaris oryzae. Segnalare la presenza di altre eventuali patologie.
10) Biometria della spighetta e della cariosside: calcolata sulla base delle misure (lunghezza e larghezza) di 100 spighette e del relativo sbramato; metodo impiegato: proiezione d'immagine.
11) Peso di 100 spighette e di 100 cariossidi: calcolato su 4 campioni di 100 spighette e del relativo sbramato.
I parametri 10 e 11 sono determinati sul materiale coltivato, su un campione raccolto a mano, essiccato e sgranato separatamente.
Allegato 4
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
Direzione Generale delle Politiche Agricole ed Agroindustriali Nazionali
SCHEDA VARIETALE RISO (Oryza sativa L.)
Varietà: Periodo d’esame:
Varietà di controllo:
Uniformità morfologica:
Distinguibilità morfologica:
Indice produttivo
|
1° anno |
2° anno |
3° anno |
MEDIA |
|
|
1° località |
||||
|
2° località |
||||
|
3° località |
||||
|
MEDIA |
Caratteristiche agronomiche: Ciclo Altezza
Allettamento
Suscettibilità alle malattie: Pyricularia oryzae Bipolaris oryzae
(in campo) Altre
Caratteristiche merceologiche: spighetta - peso 100 semi
cariosside - lunghezza
- rapporto L/l
granello lavorato - lunghezza
- perlatura
resa alla lavorazione industriale - globale
- intero
Gruppo merceologico (secondo la classificazione U.E.):
SINTESI FINALE:
Legenda dei simboli :
Ciclo : PP precocissima – P precoce – M di stagione – T tardiva – TT molto tardiva
Suscettibilità alle malattie ed allettamento : 1 tracce – 2 leggero – 3 discreto – 4 forte – 5 molto forte
|
Specie : |
RISO |
Denominazione = |
||||
|
Gruppo di |
Carattere |
Classi |
descrizione |
|||
|
caratteri |
primarie |
secondarie |
||||
|
1 |
Foglia |
|||||
|
a |
colore |
verde |
||||
|
pigmentato |
||||||
|
b |
portamento |
eretta |
||||
|
intermedia |
||||||
|
orizzontale |
||||||
|
riflessa |
||||||
|
2 |
Culmo |
|||||
|
a |
taglia |
cm |
||||
|
b |
diametro |
sottile |
||||
|
medio |
||||||
|
grosso |
||||||
|
c |
colore nodi |
verde |
||||
|
pigmentato |
||||||
|
d |
colore internodi |
verde |
||||
|
pigmentato |
||||||
|
e |
colore guaina |
verde |
||||
|
pigmentato |
||||||
|
f |
colore giuntura |
verde |
||||
|
pigmentato |
||||||
|
g |
colore auricole |
verde |
||||
|
pigmentato |
||||||
|
3 |
Foglia paniculare |
|||||
|
a |
portamento |
eretta |
||||
|
intermedia |
||||||
|
orizzontale |
||||||
|
riflessa |
||||||
|
4 |
Pannocchia |
|||||
|
a |
lunghezza |
cm |
||||
|
b |
tipo |
compatta |
||||
|
intermedia |
||||||
|
aperta |
||||||
|
c |
eserzione |
molto eserta |
||||
|
eserta |
||||||
|
inguainata |
||||||
|
d |
portamento |
eretta |
||||
|
semieretta |
||||||
|
semipendula |
||||||
|
pendula |
||||||
|
e |
aristatura |
mutica |
||||
|
semimutica |
||||||
|
semiaristata |
||||||
|
aristata |
||||||
|
f |
colore stigmi |
ialino |
||||
|
violetto |
||||||
|
Gruppo di |
Carattere |
Classi |
descrizione |
|||
|
caratteri |
primarie |
secondarie |
||||
|
5 |
Glumella |
|||||
|
a |
villosità |
assente |
||||
|
presente |
||||||
|
|
||||||
|
b |
aristatura |
mutica |
||||
|
corta |
||||||
|
lunga |
||||||
|
c |
colorazione apice |
apigmentato |
||||
|
pigmentato |
rosso-marrone |
|||||
|
viola-marrone |
||||||
|
d |
colorazione carena e calotta |
apigmentato |
||||
|
pigmentato |
rosso-marrone |
|||||
|
viola-marrone |
||||||
|
e |
colorazione glume |
apigmentato |
||||
|
pigmentato |
rosso-marrone |
|||||
|
viola-marrone |
||||||
|
6 |
Spighetta |
|||||
|
a |
lunghezza |
mm |
||||
|
b |
larghezza |
mm |
||||
|
c |
peso 100 semi |
g |
||||
|
7 |
Cariosside |
|||||
|
a |
lunghezza |
mm |
||||
|
b |
larghezza |
mm |
||||
|
c |
rapporto L/L |
arrotondato |
||||
|
semiarrotondato |
||||||
|
semiaffusolato |
||||||
|
affusolato |
||||||
|
lungo B |
||||||
|
d |
peso 100 semi |
g |
||||
|
e |
colorazione pericarpo |
bianco |
||||
|
colorato |
||||||
|
8 |
Caratteri merceologici |
|||||
|
a |
cariosside: perlatura |
presenza |
||||
|
assenza |
||||||
|
b |
aroma |
|
non aromatico |
|||
|
|
aromatico |
|||||
|
|
||||||
|
c |
endosperma : tipo |
|
non glutinoso |
|||
|
|
glutinoso |
|||||
|
d |
contenuto in amilosio |
|
alto |
|||
|
|
basso |
|||||
|
e |
consistenza |
alta |
||||
|
bassa |
||||||
|
f |
collosità |
alta |
||||
|
bassa |
||||||
|
Gruppo di |
Carattere |
Classi |
descrizione |
|||
|
caratteri |
primarie |
secondarie |
||||
|
9 |
Cicli vegetativi |
|||||
|
a |
semina - spigatura |
gg |
||||
|
b |
semina - maturazione |
gg |
||||
|
NOTE : |
||||||
Allegato 6
|
Costo per parcella |
Numero di prove |
Numero di replicazioni per prova |
|
|
Analisi seme costitutore |
100,00 |
----- |
----- |
|
Prova descrittiva |
250,00 |
1 |
2 |
|
Prova agronomica |
300,00 |
3 |
3 |
|
Analisi qualitative |
150,00 |
----- |
----- |
|
Biometria seme costitutore |
25,00 |
----- |
----- |
|
Biometria raccolto |
25,00 |
3 |
3 |
|
Resa alla lavorazione industriale |
1,00 |
3 |
3 |
|
Coordinamento |
150,00 |
----- |
----- |
Costi per varietà, comprensivi di testimoni.
Costo totale annuo per varietà 3.859,00 euro.